Spettabile Dio,
si potrebbe avere una notte di 25 o 26 ore?
solo per stavolta…eddai.
"Ad ogni modo, mi immagino sempre tutti questi ragazzi che fanno una partita in quell'immenso campo di segale eccetera eccetera. Migliaia di ragazzini, e intorno non c'è nessun altro, nessun grande, voglio dire, soltanto io. E io sto in piedi sull'orlo di un dirupo pazzesco. E non devo fare altro che prendere al volo tutti quelli che stanno per cadere nel dirupo, voglio dire, se corrono senza guardare dove vanno, io devo saltar fuori da qualche posto e acchiapparli. Non dovrei fare altro tutto il giorno. Sarei soltanto l'acchiappatore nella segale e via dicendo. So che è una pazzia, ma è l'unica cosa che mi piacerebbe veramente fare. Lo so che è una pazzia."
(citazione, eh)
ecco, questo potrebbe essere sufficiente.
oppure anche no, non so, fate un po' voi.
e comunque.
io ho cinque anni.
per sempre.
e se chiedi di me, quello che devi sapere è:
NEVE-occhi tra le cose-POTREMMO-magone-sussurri-COCCINELLE SUL BALCONE-coriandoli nel cuore-IL CILIEGIO-LENTIGGINI (poche, baci di angeli, dicono)-la lumaca martina-VENTO,VENTO,VENTO-iodipiù-brontolare-sarcasmo-CAFFèCAFFèANCORA UN CAFFE'-tabacco(troppo)-RIMANI?-leggere ad alta voce-leggere in silenzio-SILENZIO-guanti rossi-guanti rossi di lana-le mani sulla faccia-RICCIOLI GROVIGLIOSI-la sera-le foglie-le strade-L'ACQUA-matite colorate-i carboncini-NOSTALGIA-sospiri-respirare-CLICK!-andare a vedere il mare-i faggi-I LIBRI-alice nel paese delle meraviglie-TOM WAITS-cose dette senza dirle-piedi freddi e sottili-le CLARCKS-gli alamari- radiohead-PRESTO CHE E' TARDI-i gesti buffi-CATASTROFI-le moleskine nere-parole scritte un po' dappertutto-i disegni a matita-UFFA-eh?-le stazioni dei treni-rispostacce-sweet home alabama-LONTANO-le mie notti senza sonno-IL BALCONE-de andrè-i quaderni-J.S.BACH-la letteratura americana- EGON SCHIELE-frappè alla nocciola-la legna per il camino-BOROTALCO-sottovoce-l'americaaaaaa-il cielo prima che piova-MI RUBI I PENSIERI-la nota più bella del mondo in una canzone dei pink floyd-IO MIO PORTO IN GIRO GLI ANIMALI-le mattine difficili (zitti, per favore)-NICK CAVE-come terra che spera sotto la neve-domande-sì-giorgia, la mia bicicletta-CORTO MALTESE-le poesie-pozzanghere-guidare-combinare disastri-CONSUMARSI-campi di biondo grano-LE BIGLIE DI VETRO-fare le cose con le cose-ANDY WARHOL-brina-...
varie ed eventuali.
chè.
io non ci sto mica, tutta, in un posto solo.
servirebbe il cielo, per me.
(una cosa piccola ma buona, ecco, si potrebbe anche dire così)
[sono compulsiva, sì, tantissimo, praticamente per tutto]
dimenticavo:
io ODIO LE BARBABIETOLE.
da sempre.
tantissimo.
non posso farci niente, ecco. non so cosa dirvi.
[E SE PER CASO TU SEI TU, FACCIAMO UN GIOCO:
TU MI INDOVINI.
E IO ALLORA MI LASCIO INCANTARE.]
Spettabile Dio,
si potrebbe avere una notte di 25 o 26 ore?
solo per stavolta…eddai.
A me ci sono poi delle cose che proprio mi fanno un gran bene ma un gran bene proprio, intendo.
Come:
La luna vista di mattina, ritrovarmi le monete in tasca, l’ultima sigaretta prima di dormire.
E tu, che mi ami anche quando non mi guardi.
io mi ricordo di quando ancora non ti conoscevo e già mi mancavi.
non sapevo nemmeno esistessi ma avevo il cuore trapuntato dalla malinconia di te.
ora che ti conosco è uguale.
solo che dai buchi, ora, passa una luce caldissima.
poi io stasera ho pianto un pochino, tipo mezz’ora, che alla fine è una cosa che fa bene, che ogni tanto ci vuole.
poi se si piange in un giorno che piove è anche meglio.
Se mi regali dei trasferelli, ti regalo il cuore, giuro.
Spettabile Dio,
le mattine presto…dico…
no, niente, lascia perdere.
Stavo per dire una cavolata, scusa.
A volte sono acqua che scivola sui tetti.
E quando non lo sono, guardo fuori e lascio la pioggia attraversarmi gli occhi fino a sentirli diventare liquidi.
Dopo posso anche tornare a guardare tutto.
(E arrivo lontanissimo, e ti prendo per mano)
mi sorprende, delle volte, il bisogno di gesti ripetuti che ci confortino.
cose minuscole.
ad esempio: al lavoro, scegliere sempre il penultimo bagno in fondo, a sinistra, quando devo fare pipì.
oppure.
delle volte: riordinare lo scolaposate mettendo tutti i coltelli con la punta rivolta verso l’alto, a destra. le forchette, a sinistra. i cucchiai, dietro. i cucchiaini, davanti.
cose così.
mio papà (li ho contati più volte, per essere sicura), quando beve il caffè e ci mette lo zucchero, poi col cucchiaino fa il giro della tazzina 9 volte.
non sette. non dieci. non un numero a caso. nove giri. li puoi contare guardando o ascoltando il rumore.
nove, tutte le volte.
dopo toglie il cucchiaino e lo appoggia di fianco. sempre con la convessità all’esterno, sempre dalla stessa parte del piattino. e quando finisce di bere il caffè, sempre, sempre, sposta leggermente il piattino in avanti, di pochissimi centimetri. sempre.
come avessimo bisogno di piccolissimi gesti di potere sulle cose. quasi a rassicurarci che niente cambi. che le cose rimangano. che non ci sfuggano dalle mani.
forse è la paura della morte, mi dico.
forse è la paura della vita, mi dico.
forse è paura e basta.
forse se smettessimo di avere paura, ogni tanto, le cose ricomincerebbero ad essere a colori, mi dico.
Comunque da qui alle nuvole son proprio due passi.
E forse questo é il motivo per cui mi si sta azzurrando il cuore.
(lentamente, ma certo, sí. Andrà a finire che mi terrò un cuore ceruleo per tutta la vita, poi)
L’importanza delle parole
(mi piace vincere facile…bocibocibobobo)
(Scattata con Instagram presso Sweet home)
Senti un po’ caro (relativamente) Gigi (argh-d’Alessio):
Se “sono solo fatti tuoi”, si puó sapere per quale cazzo di motivo ce li devi raccontare a noi?
[non si dice il buon gusto, eh, per quello ormai é tardi. Ma almeno un minimo di coerenza, cheddiamine]